La storia degli ‘haters’ comincia proprio a stancare…no?

 

teaser hater.2017-10-20-12-29-21
ATTACCO HATERS!

Ciao amici,

con la scusa di cimentarci in questo blog molto leggero e divertente (almeno, lo è per noi che ci liberiamo la testa scrivendo!) io e Sabrina ci siamo lanciate anche come new entry in un social network.

Noi 40enni un po’ vecchia maniera…ci siamo dette: no Facebook e’ troppo “invasivo”, ci vediamo meglio su Instagram.

E così abbiamo aperto la pagina @thablablachain…dove postiamo qualche immagine che ci piace e la cosa ci diverte assai.

Fin qui tutto normale.

Non vivendo sulla luna certo che avevamo sentito parlare di questi famosi haters che circolano sul web… personaggi che ora noi identifichiamo come poveri frustrati (gente peraltro, a nostro avviso, con moltissimo tempo a disposizione oltre che con una quantità di PH acido dentro sé da far invidia a un limone).

Ma all’inizio della nostra avventura non avevamo assolutamente idea dell’entità del fenomeno.

Seguendo qualche personaggio conosciuto (pochissimi peraltro) ci siamo imbattute in insulti pesantissimi, addirittura minacce, frasi senza senso, livore a fiumi, invidia senza speranza di poter essere risolta.

Non so che dire…se non che non mi capacito di tutto cio’.

No, non avevamo la più lontana idea di quale fosse realmente la situazione e, da “vecchiette”, ne siamo rimaste amareggiate.

Perché, se non apprezzi un personaggio, non passi oltre e guardi qualcosa che ti aggrada? Perché  in tutto ci deve essere per forza del marcio, qualcuno da colpire (e qui parlo di insulti e offese pesanti), un giudizio cattivo da dover per forza esprimere?

Perché non tenersi le proprie idee per sé, e magari condividerle ridendo con gli amici davanti a un bicchiere di vino, spettegolando amabilmente come si usava ai nostri tempi, senza fare del male a nessuno? Una decina di anni fa c’era il pettegolezzo…ora c’è l’attacco pesante.

Pensate che io l’anno scorso mi ero “iscritta” su un sito di moda e gossip (una cosa davvero MOLTO MOLTO FRIVOLA)…lo leggevo in pausa pranzo, quando non avevo nemmeno il tempo di sedermi ad un bar, e mangiavo magari un toast davanti al PC.

Beh…ho dovuto abbandonare immediatamente, presa d’assalto da insulti e offese (tante!) perché mi ero permessa di commentare dicendo che, a mio parere, Chiara Ferragni e’ davvero una bella ragazza.

Ok, può non piacere, può non stare simpatica (stessimo parlando poi di chissà quale importante questione!), puoi avere 1000 idee tue…ma se ti infastidisce cosi’ tanto perché leggi articoli sul suo conto? Perché non passi oltre? Perché insulti chi la pensa diversamente da te?

Leggiamo interi battibecchi tra “followers” che si mangiano letteralmente il fegato pur di avere l’ultimo insulto! Ma non capiscono che gli unici a rovinarsi le budella sono solo loro stessi? (Eccone in fondo uno preso a caso…)

Non comprendo. Non ne capisco il fine, e sono certa che nemmeno la loro rabbia interiore si risolve scrivendo certe cose…se cosi’ fosse potrei pensare ad una “scusante terapeutica”  per un malessere più grande, nascosto tra parole al vento.

Ma non è cosi’. È tutto fine a sé stesso…nulla di costruttivo, di utile…il nulla più assoluto.

Che tristezza. Che società…non ho altro da dire.

Solo che mi piacerebbe che la condivisione fosse appannaggio di idee simpatiche, positive, utili…scherzose…anche, perché no, sceme! Insomma, tutto fuorché l’insulto.

Che invece la fa da padrone.

Voglio pensare che in molti siano d’accordo  con me…mi piace davvero crederlo anche se qualche dubbio ce l’ho…

Vi saluto con un pò di sconforto,

Laura

 

SOTTO…un esempio…privato ovviamente di dati per privacy, parolacce e ahimè anche bestemmie…NO WORDS!

20180726_105426.jpg

My little secret…il gioco delle 10 cose da fare!

 

 

Ciao Amici,

la routine quotidiana ci inonda di cose da fare, alcune in particolare che vorremmo rinviare all’infinito…ma inutile protestare, anzi…prima ce le leviamo dalle scatole prima ci sentiremo “liberate”.

E penso sopratutto a quello che è il fine giornata, ossia il rientro a casa dopo il lavoro, quando varchiamo la soglia e le nostre testoline operose capiscono che ne avremo per almeno 3 ore…prima di toccare il divano!!!

Home sweet home…certo…ma vi confesso che alle volte vorrei tornare in ufficio!

Non me ne vogliano gli studiosi della mente, a cui magari farò molta tenerezza (si insomma non prendetemi per i fondelli x favore!) ma ho creato il mio metodo per riuscire a superare la “crisi da rientro a casa”, ossia un metodo semplice e per me molto efficace (e spero anche x voi se vorrete provarlo) per non sprofondare nello sconforto…

Diciamolo, la stanchezza c’è, ma qui si tratta di ingannare la nostra mente…e fare ciò che dobbiamo!

Il metodo è semplice: ipotizzando di avere “50 cose da fare” il segreto è pensare che le cose da fare siano solo 10…e che finite le 10 saremo liberi (il che non è ovviamente vero). Focalizzato questo, cominciamo a contare a voce alta e ad eseguire senza indugio…ad esempio : 1) impostare la cena…e lo faccio… 2) apparecchiare tavola… 3) prendere acqua minerale in cantina… 4) urlare a mio figlio “doccia per favoreee”… 5) impostare lavatrice… 6) controllare il diario scuola e compiti del giorno dopo… ecc. ecc.

Fino a 10.

Vi assicuro che alla decima cosa fatta vi sentirete già meglio. E personalmente vi consiglio di non perdere neanche troppo tempo nel pensare cosa sia prioritario e cosa no…perché il vostro cervello sarà perfettamente in grado di selezionare cosa lo è, e cosa non lo è. L’importante è non cadere nello sconforto ma fare, e se preferite cominciate pure dalle cose che vi pesano meno, quelle meno gravose…ma l’importante è iniziare! Finite le 10 “cose” dovrete dire alla vostra mente…solo 10 cose e poi ho finito, e così via finché riterrete.

E magari, se lo gradite…un calice di buon vino, olive e musica in sottofondo rendono il tutto meno gravoso…

E qui sotto vi lascio anche un ulteriore piccolo incentivo…leggete leggete:

https://www.vanityfair.it/benessere/fitness/16/02/25/lavori-domestici-che-fanno-bruciare-piu-calorie?refresh_ce=

Un’ultima cosa…salvo urgenze particolari nel dopo cena spengo il cervello…e mi dedico agli affetti…tutto il resto può aspettare!!

Un bacioo

Sabrina

ps…il metodo funziona alla grande anche con mio figlio quando non vuole fare i compiti (matematica, inglese, italiano, scienze, geografia…ecc). Al mio “pollastrello” adorato dico…ok Giò fai solo inglese lascia stare il resto, e lui tutto felice inizia…beh per cominciare…one is megl che nient!!!!

 

assorted clothes

Fermiamoci pochi minuti…e pensiamo al nostro futuro

Ciao amici,

chi ha già visto questo famosissimo filmato lo guarderà una volta in più con rinnovato interesse, ne siamo certe (noi l’abbiamo guardato non so quante volte).

Chi invece lo scopre ora avrà inizialmente un turbamento ma…voglio che sia chiaro il nostro messaggio.

Non intendiamo assolutamente portare negatività o pensieri angoscianti anzi, ci piacerebbe che fosse visto come un impulso per tutti noi verso nuovi propositi costruttivi.

Perché è giusto non tapparsi le orecchie ma fermarsi e ragionare su tutto ciò. E provare, ognuno nel proprio piccolo, a dare vita al cambiamento.

Per tutti noi, per gli adulti del futuro, per il nostro pianeta…per il valore della vita in ogni sua forma.

Buona visione.

Laura&Sabrina

 

 

 

Fido…un amico per sempre e non per 11 mesi e poi, chissà?!

dog color colour colors

Ciao Amici,

voglio raccontarvi di quanto accaduto realmente quando mio figlio aveva 3 anni: alla mia richiesta di prenotazione in un bell’albergo mi sono sentita dire al telefono che i bambini erano ammessi solo a partire dai 12 anni! Non volevo crederci…il mio cucciolo di uomo non era gradito!!

Beh…diciamo che in quel momento mi sono sentita come il proprietario di un cane che è costretto a cercare una struttura idonea ad accettare animali.

Non possiedo per il momento un cagnolino, ma ne ho avuti in passato e hanno sempre fatto parte della famiglia.

C’è chi non si pone il problema ‘vacanze’ e con crudeltà abbandona il proprio amico a 4 zampe in estate (amico si fa per dire in questo caso)…ma per fortuna c’è anche chi non parte se non può portarlo in viaggio! Non è poi necessario fare rinunce…si parte tutti!

Diciamo che ormai la scelta è veramente ampia e gli operatori turistici si sono dati un grande da fare con siti specializzati e addirittura sono nati tour operator appositi.

Anche se sono sicura sarete ormai super organizzati…e che nessuno di voi abbandonerà il proprio amico di zampa…vi segnalo qualche articolo recente apparso sui quotidiani nazionali, ed alcune  iniziative che vi consentiranno anche di risparmiare un po’.

Buona vacanze…all toghether!

Sabrina

 

https://www.corriere.it/animali/curare-animali-domestici-cani-gatti-co/cards/viaggiare-cani-gatti-10-consigli-vacanze-senza-imprevisti/i-documenti.shtml

http://www.repubblica.it/ambiente/2018/07/10/news/andare_in_vacanza_con_gli_animali_ecco_come_viaggiano-201397130/

https://www.vallediledro.com/it/in-vacanza-con-il-cane

https://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/viaggiare-in-treno-con-il-cane/

http://www.trenitalia.com/tcom/Offerte-e-servizi/Il-trasporto-degli-animali-domestici

 

Garda by bike…impossibile resistere! (L&S)

 

Immagine correlata

Ciao Amici,

si, certo, non abbiamo nemmeno partecipato ai Mondiali di calcio ma…la pista ciclabile più bella d’Europa è in Italia, tra Limone sul Garda e Riva del Garda, in provincia di Brescia, ed è davvero un grande vanto.

E’ stata inaugurata sabato 14 luglio…e siccome siamo super curiose il weekend prossimo vogliamo vederla dal vivo…in notturna deve essere magica!!

Magari ci sarete anche voi…?!

Con un po’ di anticipo…buon weekend amici e non temete…arriveremo presto con foto originali di questa gita che aspettiamo di fare con grande entusiasmo!

Un abbraccio!

Laura e Sabrina

 

https://www.deejay.it/news/garda-by-bike-inaugurata-la-pista-ciclabile-con-una-vista-mozzafiato-a-picco-sul-lago/568610/

E per i nostri ragazzi…w lo sport!

20180716_162455
Nicola Fontana, vincitore Trofeo Italiano cat. pulcini
Buongiorno a tutti voi amici, e’ con l’entusiasmo di una zia orgogliosa che oggi voglio dedicare un articolo allo sport dei nostri figli, e anche alla sezione agonistica dello sport, croce e delizia di molti di noi.

Ebbene si, voglio vantarmi un po’ oggi, perché il mio nipotino Nicola proprio ieri ha vinto il campionato Italiano pulcini di Golf e questa per tutta la nostra famiglia e’ davvero una grande soddisfazione, in primis per lui stesso (ragazzo educato, molto composto e per nulla “sbruffone”), per i suoi genitori (mia sorella e mio cognato) che impiegano sforzi fisici ed economici a sostegno di una attivita’ che, svolta a certi livelli, richiede davvero molto sacrificio.

Io li capisco e tifo per tutti loro, perché anche mia figlia e’ impegnata nello sci alpino e sta seguendo la strada dell’agonismo, e so quanta dedizione serva da parte dell’atleta ma anche dalla famiglia che, bene o male, deve far girare molti impegni intorno alle gare, agli allenamenti, alle trasferte, alle mille spese economiche  e tutto il resto…

…senza venire assolutamente compresi, e spesso giudicati male, da chi si professa paladino contro l’attivita’ agonistica tout court senza pero’ conoscerne davvero i risvolti (che sono molti e complessi).

Lo sport e’ salute, e’ vita, e’ disciplina ed insegnamento delle regole. Questo e’ noto a tutti.

E francamente non comprendo chi ha bimbi e ragazzi (ovviamente senza particolari problematiche fisiche, non mi permetto nemmeno di accostarmi a temi cosi’ delicati in questa sede)  e non prova nemmeno a far scoprire uno sport che possa piacere loro, che sia affine alle loro attitudini e li possa appassionare.

Eppure sono molti, più di quanto si pensi: avendo una bimba di 10 anni vedo spessissimo situazioni in cui i bambini dopo la scuola vengono tenuti a casa a fare i compiti e basta, o peggio davanti a TV e tablet, nel timore “che si facciano male” o che “si stanchino troppo”.

Oggigiorno esiste davvero una miriade di tipi di sport…non comprendo proprio la situazione di bimbi inattivi, pieni di energie da buttar fuori…tenuti in casa o al parchetto a far nulla, che poi fanno fatica a fare una corsetta o a saltare un muretto perché totalmente non abituati e muovere il fisico.

Certo non voglio dire che bisogna sottoporli a tour-de-force assurdi facendo praticare 200 attivita’ a settimana, ma una sana dose di attivita’ sportiva, che fortifichi corpo e mente, specialmente in crescita, secondo me puo’ solo fare bene e non lo dico io (che non sono nessuno) ma lo dicono i pediatri e gli psicologi.

Lo sport aiuta anche, per esempio, i bimbi timidi ad entrare in un gruppo e cercare nuove amicizie, aiuta a comprendere il sapore amaro delle difficolta’, ad avere un obbiettivo cui puntare e a rispettare il prossimo. Ognuno con i propri mezzi e le proprie capacita’ puo’ trovare un’attivita’ sportiva appagante e divertente…ovviamente di numeri 1 ce ne sono pochi al mondo, ma i bimbi possono divertirsi e incanalare bene le proprie energie anche senza diventare campioni, e ci mancherebbe altro!

Purtroppo l’agonismo viene visto come fumo negli occhi a causa di una percentuale (ahime’ in certi sport anche un po’ troppo elevata, ma qui bisognerebbe aprire un libro enorme!) di genitori invasati, completamente annebbiati dalla ricerca del risultato a tutti i costi, che rovinano il quadro nel suo generale e non sono affatto di sostegno per i propri ragazzi.

Anzi, spesso li portano ad abbandonare il proprio percorso poiché stritolati da pressioni psicologiche pesanti da sopportare. Follia…

Peccato…perché io ho davanti l’esempio di mio nipote Nicola: i genitori “giochicchiano” a  golf (come si dice qui a Milano) in maniera amatoriale piu’ per condividere le gare con gli amici e stare in compagnia che per il risultato…nessuno prima in famiglia ha mai appoggiato l’agonismo (anzi, mia madre da buona ex 68ttina odia tutto cio’ che e’ competizione per ideologia e definizione…non vi dico la poverina a trovarsi 2 nipoti che pensano solo a golf e sci!!!)…

…Eppure questo ragazzo sin da bimbo in sordina ha coltivato una passione che gli rende piacevole anche la fatica, l’impegno, la concentrazione e la tensione delle gare. E nessuno MAI, l’ha obbligato a nulla.

E mia figlia…beh, qui ci sono mamma e papa’ amanti di sci e montagna ma assolutamente a livello turistico…pero’ lei nello Sciclub che frequenta (@sci_club_valmalenco) ha trovato un gruppo di amici nuovi, degli allenatori che vede come suoi “idoli” e delle giornate meravigliose all’aria aperta tra giochi, risate ed allenamenti…ha imparato a conoscere bimbi anche diversi da lei, ad essere umile e capire che non sempre “si riesce” (e sappiamo bene che i bimbi l’umiltà non sanno nemmeno cosa sia per DNA!), a sopportare critiche e sgridate se necessarie, ad andarsene da sola per giorni imparando ad avere cura delle proprie cose e a mandare giù la malinconia se per caso “manca la mamma”…

E noi genitori abbiamo trovato un gruppo di persone che come noi si divertono a condividere giornate sulla neve,tra una pista, un bombardino e quattro risate!

Questa e’ vita pura…l’agonismo e’ solo un risvolto dello sport e se qualcuno non lo approva ha certamente le proprie ragioni, si può scegliere un approccio più soft, ma lo sport non può essere messo in discussione nella crescita di un piccolo.

Perché prima ancor che per il fisico, lo sport e’ cibo per la testa.

E mi piacerebbe che passasse anche il messaggio che le  tanto odiate gare sono anche un banco di prova per la mente, la gestione dello “stress”, sono un’opportunità di essere soddisfatti di sé anche se non si vince o, a volte, trovarsi delusi dalla propria prestazione anche se, tutto sommato, il risultato non e’ stato  poi cosi’ male.

Non fissiamoci pensando ad allenatori folli che urlano ai ragazzi e li trattano male, pensando solo al risultato e alla propria bella figura…il mondo e’ cambiato e queste leggende metropolitane, ammesso che esistano, sono delle rarità: i bimbi possono trovare nei maestri anche dei “fratelli grandi”, degli esempi di lealtà e rigore, delle persone che si dedicano a loro e, tra una critica e un complimento, li amano come fossero figli loro.

Questo e’ il mio pensiero…W lo SPORT!

Laura

 

IMG-20180716-WA0031IMG-20180716-WA0032

Estate…mica a tutti piace! By Laura

20180715_103854
Fonte ‘@Velenodinchiostro’ 

Ieri verso sera sfogliavo Instagram sul divano, dopo aver avuto la malaugurata idea di uscire nel pomeriggio a Milano, nel pomeriggio, per cercare un paio di sneakers che avevo puntato.

Il milanese imbruttito avrebbe detto ‘Figa, se volevo sto clima torrido mi trasferivo a Bangkok e avevo meno sbatti’.

Soffro di problemi renali e il caldo mi provoca una sudorazione incontrollata intollerabile. Una donna in menopausa ha meno problemi di me col caldo!

Inoltre come quasi tutte noi donzelle ho la pressione bassissima…che lagna…che pesante divento col caldo! Lo dice anche mio marito…lo so.

Questo per dirvi che la frase postata da Velenodinchiostro mi ha conquistata e spero non me ne voglia se ho deciso di mostrarla qui (siamo sue ferventi followers io e Sabry!).

Rispecchia il mio pensiero…o sei in vacanza servito e riverito con mare e piscina a tiro … o come me scappi in montagna x le ferie di agosto…oppure l’estate è un vero girone dantesco.

38 gradi fuori e 19 nei negozi e in ufficio, a discapito di testa e pancia…scene da svenimento se sei in bici fermo al semaforo sotto il sole a picco…vestiti appiccicati addosso….

Niente dai…avevo voglia di lamentarmi scusatemi e comprendetemi!

Mi troverete felice e piena di notizie e foto mozzafiato dalla mia adorata Valmalenco in agosto…promesso!

È per chi è in vacanza un augurio sincero che sia tutto come avete desiderato per tanti mesi.

Laura