Estate…mica a tutti piace! By Laura

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Fonte ‘@Velenodinchiostro’ 

Ieri verso sera sfogliavo Instagram sul divano, dopo aver avuto la malaugurata idea di uscire nel pomeriggio a Milano, nel pomeriggio, per cercare un paio di sneakers che avevo puntato.

Il milanese imbruttito avrebbe detto ‘Figa, se volevo sto clima torrido mi trasferivo a Bangkok e avevo meno sbatti’.

Soffro di problemi renali e il caldo mi provoca una sudorazione incontrollata intollerabile. Una donna in menopausa ha meno problemi di me col caldo!

Inoltre come quasi tutte noi donzelle ho la pressione bassissima…che lagna…che pesante divento col caldo! Lo dice anche mio marito…lo so.

Questo per dirvi che la frase postata da Velenodinchiostro mi ha conquistata e spero non me ne voglia se ho deciso di mostrarla qui (siamo sue ferventi followers io e Sabry!).

Rispecchia il mio pensiero…o sei in vacanza servito e riverito con mare e piscina a tiro … o come me scappi in montagna x le ferie di agosto…oppure l’estate è un vero girone dantesco.

38 gradi fuori e 19 nei negozi e in ufficio, a discapito di testa e pancia…scene da svenimento se sei in bici fermo al semaforo sotto il sole a picco…vestiti appiccicati addosso….

Niente dai…avevo voglia di lamentarmi scusatemi e comprendetemi!

Mi troverete felice e piena di notizie e foto mozzafiato dalla mia adorata Valmalenco in agosto…promesso!

È per chi è in vacanza un augurio sincero che sia tutto come avete desiderato per tanti mesi.

Laura

Ma quanto sei seducente se parli bene le lingue straniere…language courses value for money

Bonjour mes amis,

questo articolo non è propriamente “estivo”, nel senso che adesso aspettiamo tutti le meritate vacanze, e preferiamo magari parlare di creme solari, ma scusate, dedicatemi 5 minuti del vostro tempo, devo per forza parlarvene ora…se volete avere qualche chance di riuscire a frequentare da fine settembre un corso di lingue di grande valore ad un prezzo piccolissimo (Laura è quella senza peli sulla lingua…io l’addetta alla sezione opportunità ‘value for money’!!!).

Organizzati dal Comune di Milano, sparsi in varie sedi, ci sono corsi di inglese, francese, tedesco, russo, arabo, giapponese, portoghese, spagnolo, turco, cinese.

Vi dico solo che io quest’anno ho frequentato un corso di inglese con un’insegnante che dire mitica è poco (sede di C.so XXII Marzo), al prezzo se non ricorso male di € 184 per circa 5 mesi di corso…per 4 ore a settimana!!

Ho avuto la fortuna di accedere ad un corso bisettimanale dalle 18.00 alle 20.00, quindi perfetto per l’organizzazione della mia vita familiare, ma ci sono tantissime possibilità in base alle varie esigenze di ciascuno di noi.

L’unico neo è che per accedere a questi corsi, super gettonati evidentemente, dovete essere velocissimi a prenotare il test di livello…io ci ho messo più di un anno per capirlo! Ma ora che lo so voglio divulgare la dritta!

Registratevi sul sito, e poi nel primo giorno in cui si aprono le prenotazioni online al test vi consiglio di inserire la vostra iscrizione allo scattare del secondo (tipo apertura prenotazione test ore 13.00…voi alle 13.00 e 1 secondo vi prenotate online). Mi raccomando scegliete il primo appuntamento disponibile in termini di data…e non badate se l’appuntamento per il test è alle 10.30 del mattino…e quindi scomodo per chi lavora magari dall’altro capo di Milano. Come vedrete gli orari più “comodi” per fare il test, tipo alle 18.00, più passano i giorni più li trovate disponibili solo in date molto in là…ma se lasciate trascorrere troppi giorni per fare il test…una volta fatto vi manderanno comunque in segreteria ma non troverete posti disponibili (o comunque li troverete ma solo per corsi in orari tipo mattino o primo pomeriggio) e finirete in lista d’attesa…il che significa che avrete scarse possibilità di essere ripescati nell’orario che desiderate!!! In ogni caso fate il test…perché se anche a settembre non trovate posto avete la possibilità di ritentare a febbraio, senza rifarlo. In ogni caso…

Comunque per chi ha bisogno di un trattamento “d’urto” esistono anche corsi individuali one to one, a prezzi davvero convenienti.

Dopo una giornata di lavoro diciamolo pure…pesa frequentare un corso di lingue seppur indubbiamente utile ma, credetemi, personalmente in un colpo solo ho anche conosciuto 15 persone varie e interessanti, abbiamo organizzato cene, aperitivi…insomma alla fine ore spese bene sotto tanti punti di vista, della lingua e dei rapporti sociali! Gli spazi della scuola peraltro sono nuovi e moderni (io parlo per la sede di XXII Marzo che ho frequentato…ma immagino che le altre sedi siano parimenti gradevoli).

Speriamo che il Comune di Milano porti avanti sempre queste iniziative, anzi se possibile aumenti anche il numero dei corsi (in basso trovate una locandina storica del 1955 per darvi un’ idea da quanto tempo esistono).

Vi lascio ora cari amici, con un simpatico incentivo…lavoro a parte, ma quanto siamo affascinanti, quando durante viaggio di piacere all’estero sfoderiamo ad esempio un perfetto francese?? Solo a titolo di esempio parlo per le gentili donzelle (ma vale anche per l’altro sesso)…diciamolo la cultura ci rende irresistibili…direi che vale la pena lavorarci sempre…tanto quanto gli addominali in palestra!!!!

Au revoir.

Sabrina

 

More info:

http://www.lingueincomune.it/

 

Bla bla zumba…evento Get Fit…anche per non soci

Ciao Amici,

siccome ci piace farvi divertire e vedervi super in forma…vi segnaliamo un evento al Get Fit di Via Piranesi a Milano lunedì 16 luglio (gratuito per gli iscritti ma aperto anche ai non soci € 10,00)!!

Baciii

Laura & Sabrina

 

https://www.getfit.it/masterclass-di-zumba-/-16-luglio-getfit-via-piranesi_290.jsp#.W0SCDfkzbcs

Un bla bla può essere simpaticamente critico!…gli orrori estivi secondo me!

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Ok amici, chi mi conosce lo sa…e non si offende.

Tra le due scrittrici di questo blog io sono la “IENA”, quella cui non sfugge nulla, quella che non si tiene la critica in bocca e mediamente…gliela si legge anche in faccia, come fosse scritta a caratteri luminosi e lampeggianti in fronte.

È il mio bello e il mio brutto. Prendere o lasciare…la diplomazia non è esattamente il mio forte…

Non sono poi nei fatti cattiva, quello assolutamente no ma…voglio divertirmi con voi e fare una carrellata di quelle abitudini di massa che ogni estate si ripresentano immancabilmente e che, personalmente, non tollero e abolirei per legge!😅

E se qualcuno dovesse turbarsi…pazienza spero passi presto😉. Ah dimenticavo…ogni riferimento non è casuale ed è stato da me vissuto in prima persona.

1-LA TENUTA DA SPIAGGIA IN CITTÀ

Ciabatte di gomma, calzoncini cortissimi, canottiere minuscole, abitini trasparenti e multicolor…il caldo non giustifica un look cui manca solo l’ombrellone sotto braccio.  Ciabatte strisciate a terra, reggiseni a vista e perizomi in primo piano…Siamo in città ed esistono moltissime mise fresche ed easy. Un po’ di classe via.

2- COL CALDO TUTTI TORNANO TEEN-AGERS

Perché oltre i 25 gradi, quando non costretta agli abiti da ufficio, la gente si esalta indossando t-shirt e abiti da 15enne? Perché d’estate ogni tipo di stampa “idiota” con pupazzetti, ogni genere di stracciatura sui pantaloni, ogni genere di minigonna sono ritenuti concessi a tutti? Le ginocchia cadenti delle donne over 50  non spariscono nella bella stagione, e nemmeno la panza molle degli uomini con aberranti magliette elasticizzate con scollo a V (con pelo che spunta annesso e connesso)…MA DAI!

3- PIEDI FUORI DI DEFAULT…

…anche  se non preventivamente sistemati e curati…un “MA CHE SCHIFO”… posso dirlo? Evito dettagli…prendete il metro o i mezzi pubblici col caldo e guardate i piedastri intorno a voi…se come me avete una granita in mano vi assicuro…non la finirete.

4- IN UFFICIO ALCUNE DONNE, SOLITAMENTE ELEGANTI, CON LA SCUSA DEL CALDO…

…si lanciano in look stile “turista nordico in viaggio” … camice informi in lino, pantaloni larghissimi “belli freschi”, sandali alla tedesca o infradito alla francescana. Salvo poi avere in ufficio 21 gradi fissi, che fa quasi freddino…e vedere colleghi e clienti perplessi che sussurrano: ” un tempo erano tutti così eleganti qui”.  SI…MA IN INVERNO!!!

5- KIDS MOOD

…”amore se hai caldo resta pure in mutande…fai pure la pipì lì nell’erba, tanto cosa sarà mai…”. eh no! Ma l’educazione non la insegna più nessuno? E con la scusa del caldo si peggiora! Non insultatemi, sono mamma anche io. Ma al bar o sull’autobus, anche se il piede è sudato, non ci si tolgono scarpe e calze davanti a tutti, non ci si leva la maglietta e non si mettono i piedi sudaticci dove poi altri si siederanno. Mi spiace, lo devono capire da piccoli. In quei momenti farei un corso di modi ai genitori.

6- DI SERA SALTA OGNI REGOLA

Giornate lunghe, sere con amici…che meraviglia. Ma se si esce da un locale o da un ristorante posto in una via tranquilla e residenziale, non al centro della movida notturna…perché non viene a nessuno in mente che non è carino cazzeggiare per ore sul marciapiede urlando e ridendo come pazzi? Svegliando l’intero quartiere, peggio ancora se in una serata infrasettimanale? Le serate insonni, se hai un ristorante sotto casa, da giugno a settembre non si contano…ma è ESTATE 😬..

7-IN SPIAGGIA SIAMO TUTTI FOTOMODELLE/I

Insomma dai…diciamocelo. Almeno il 70/80% della popolazione, la gente normale, qualche difettuccio fisico ce l’ha, e ben venga. Mi metto in prima fila. Ma perché esporre un lato B enorme e cellulitico con un tanga a filo, mettersi in topless con un seno svuotato e cadente o strizzarsi in costumini alla “Filippo Magnini” intorno ai quali si arrovellano simpatici salsicciotti di adipe? E non ditemi “perché me ne frego”…perché se te ne freghi ti metti una cosa normale che non abbia le dimensioni di un tanga di Victoria Secrets! Oppure non cerchi um modello di calzoncini da bagno aderentissimi e che si notano lontano un miglio! Ognuno fa ciò che vuole? Vero, ma allora anche io lo faccio e dico in serenità che non guasta guardarsi un attimo con umiltà allo specchio, e rendersi decenti (che poi …quando la Marini col suo bel c**one viene paparazzata in spiaggia in tanga TUTTI TUTTI ridiamo sotto i baffi… DITEMI DI NO…). E se invece avete il physique du role…chapeau… beati voi!

Ne ho scordate almeno una decina…ma le più “grosse” per me sono queste! Se avete segnalazioni…siamo qui!

Spero di avervi strappato un sorriso e di non aver urtato la sensibilità di nessuno…che le cose importanti per cui offendersi sono altre suvvia!

A presto, Laura

Un po’ di noi…from our Instagram @theblablachain

…Solo per condividere degli istanti di vita…foto scattate in piccoli viaggi ritagliati o nelle giornate di lavoro in città, appassionandoci alla nostra quotidianità.

Sorridiamo alla vita, non sempre è semplice, ma di motivi se ne trovano!

Condividete anche voi con noi! @theblablachain

Laura & Sabrina

Bla bla…quando a parlarci è la nostra pancia

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Ciao amici,

era già da un po’ che avevo pensato di parlarvi di un argomento che sono sicura interessa molti di noi…la pancia!!

Non è certo un mistero che una pancia “felice” ci fa stare bene…e una pancia “problematica” ci rovina la giornata. In particolare a noi donne…avete presente quel bell’abitino aderente che tanto amiamo sfoggiare, e che richiede una bella pancina piatta??

E qui naturalmente non sto parlando di chili in più, perché possiamo essere snelle fin che volete…ma se la pancia si gonfia…uffa non ci resta che optare per un bell’abito scampanato!

E comunque anche tralasciando il fattore estetico, la pancia deve “star bene” perché è una cartina di tornasole della nostra salute!! Non essendo medico non voglio certamente addentrarmi in argomentazioni scientifiche , ma più semplicemente qui vorrei darvi una dritta per evitare quelle situazioni banali in cui…mangi due patatine di troppo o una pizza…e il giorno dopo sembri in gravidanza da 5 mesi! Oppure mangi anche solo un panino in pausa pranzo…e poi andresti in branda per 3 ore!

C’è stato un periodo della mia vita in cui ero arrivata a credere di essere celiaca. Mangiavo e stavo male, ero spossata, assonnata, fiacca…insomma una situazione quasi invalidante. Mi sono detta…facciamo questo benedetto test della celiachia!!

Niente di niente…non ero celiaca…allora mi sono detta…e ora??

Ho fatto per scrupolo altri esami medici ma per fortuna tutto a posto!

Volete sapere come sono riuscita a risolvere?

TEST DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI…quello che si fa semplicemente recandosi in farmacia, perché peraltro ero sempre tirata con i tempi e una farmacia vicino a casa o al luogo di lavoro è una gran comodità.

Banalmente hanno un kit (io mi sono rivolta ad una farmacia Lloyds di Milano, in Via Grigna 9) con cui pungono il dito e mandano ad analizzare alcune gocce di sangue…tre minuti per l’esame…e 10 giorni circa di attesa per ricevere l’esito.

Si può scegliere di indagare su un minimo di alimenti, tipo 64, oppure molti di più (il massimo era 120). Io ho optato per 96 alimenti, ad un costo di circa € 140, e credetemi sono stati soldi ben investiti!!

Detto fatto ho provato a ridurre gli alimenti a cui ero risultata INTOLLERANTE e sapete quale è stato il risultato?

Sonnolenza passata, pancia risolta…e dulcis in fundo, che non guasta mai, 2 kg in un mese di dimagrimento, il tutto senza fare la dieta ma semplicemente riducendo quegli alimenti a cui risultavo intollerante in base test.

Senza voler essere presuntuosa vi dico che le persone a cui ho dato questo consiglio hanno ottenuto lo stesso risultato, che non si è limitato al mero dimagrimento, ma al raggiungimento di un benessere generale, o comunque un miglioramento ad esempio nel caso di una amica che soffriva spesso di cefalea.

L’altro consiglio che mi sento di darvi…è di “ascoltare” comunque sempre il vostro corpo.

Ci sono giornate, magari molto stressanti, in cui è necessario “appagare” il nostro corpo con alcuni alimenti che in quel momento servono per tirarci su. Vi faccio un esempio. A me capita di “riprendermi” mangiando delle patatine (magari possibilmente non il sacchetto da 500 grammi!!) e un succo di arancia.

Non so dirvi perché, forse sarà il sale, ma dopo riparto. Alle volte, invece delle patatine, mangio delle arachidi salate e ottengo lo stesso effetto.

Insomma ho imparato a “coccolarmi con gli alimenti”…come quando mi capita di “sentire il bisogno” di mangiare una mega bistecca dopo aver fatto palestra, o un calice di vino rosso con olive prima di cena per rilassarmi dopo il lavoro.

Che dire cari amici…ciascuno di noi in fondo in fondo può “ascoltarsi” e arrivare a capire cosa ci fa stare bene, e diciamo che il test delle intolleranze alimentari ci può indirizzare e sinceramente aiutare…ma mi raccomando facciamoci sempre guidare anche dal nostro meraviglioso istinto e ogni tanto lasciamoci andare ad una goduriosa mangiata…

A proposito Laura, quando andiamo da Burgez???? Che a me il test ha detto che sono intollerante alle zucchine…mica agli hamburger!!!

Un abbraccio.

Sabrina

For Burger lovers…Burgez (try not to come back if you can!)

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Ciao AMICI CARI,

oggi voglio condividere con voi una scoperta fatta di recente.

Vicino a casa mia, a Milano in zona Eustachi, e’ nata almeno un annetto fa un’ hamburgeria nuova della catena BURGEZ.

Premetto che sono dell’idea che nella vita, di pari passo con le abitudini super-salutiste, vadano anche coltivati momenti di “sbrago”, di allegro sgarro che ci permettono di non sentirci perennemente in “castigo” da dieta o da privazioni.

Per cui non me ne vogliano super-dietisti, vegani o vegetariani…sul mio blog parlo un po’ di tutto e rispetto tutti e tutto, ma oggi mi va di parlare di hamburger e stoppo subito ogni tipo di polemica!

Ecco perché con la mia famiglia, ogni tanto, una bella mangiata all’americana ce la facciamo eccome!

Tra l’altro la materia prima che si trova da Burgez e’ davvero ottima, e personalmente ritengo che le cose siano fatte davvero a regola d’arte e BUONISSIME!

Il mio articolo pero’ non nasce dalla mera volonta’ di sponsorizzare gli hamburgers di Burgez, che non ne ha bisogno visto che sono conosciutissimi e molto apprezzati.

…Prima ancora di addentare il panino sono rimasta colpita e piacevolmente attratta dalla modalità con cui Burgez propone il suo cibo.

Le pubblicita’ davvero particolarissime, ironiche, taglienti che utilizzano…lo stile schietto del loro marketing per farsi conoscere mi ha incuriosito subito.

La storia di un ragazzo che ha utilizzato uno stile tutto nuovo, tutto suo e ce l’ha fatta.

Questo, prima di tutto, mi ha colpito…e poi ha fatto centro del tutto con il primo morso! 🤣🤣🤣

Io non so se la storia che vi ho fotografato sul sacchetto (foto in fondo all’articolo) sia vera; forse non lo voglio neanche sapere perché la trovo accattivante e mi piace così come e’.

I poster appesi nel locale (una stanza molto semplice, senza fronzoli, tavoli e  sgabelli alla fast food) si lasciano leggere e strappano sorrisi…e tutti mentre mangiano leggono e commentano perché alla base c’e’ un’idea cosi’ carina, cosi’ nuova e cosi’ INTELLIGENTE che va premiata.

Mi piace chi osa, mi piace chi ce la fa. E  mi piace parlarne.

Seguo la pagina @Instaburgez dove i clienti pubblicano le loro foto in procinto di mangiare (ebbene si, l’ho mandata anche io…con mio marito e mia figlia con la bocca piena!) e ogni volta penso che questo ragazzo, il fondatore, sia semplicemente geniale. Ogni volta che viene pubblicato un nuovo post é tutto da ridere…idee particolari, espresse con un tono sfacciatamente impertinente, piene di sfottò sottili…Mi piace, mi diverte, ed è di grande effetto (sopra e nella slideshow ne ho inseriti alcuni ma ce ne sono a decine).

Viene voglia di provarlo, di assaggiare…ed è giusto perché non è mai una delusione.

Unendo del cibo davvero appagante ha fatto BINGO.

E dato che nel nostro blog ci sentiamo libere di condividere ciò che ci piace e ci pare positivo, io volevo dire semplicemente…che adoro Burgez e che mi diverte tantissimo tutta l’idea che gira intorno al suo business.

Chi non l’avesse provato lo faccia ma occhio che poi…non riuscirete più… a NON tornare!

TRY NOT TO COME BACK IF YOU CAN!

Laura

 

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Sotto…foto “artigianali” del sacchetto consegnato a domicilio con la cena della domenica, scattate mentre in famiglia stanno azzannando i favolosi hamburgers di Burgez!

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