Nel bla bla di oggi…Giancarlo ci stupisce con il Rally!

Ciao a tutti/e!
Voglio cogliere l’invito di Laura e Sabrina e condividere con tutti voi un argomento che mi sta molto a cuore, essendo un appassionato e avendolo anche praticato, parlo del rally!
Trattasi di una disciplina motoristica fatta con modelli di auto modificate e allestite, come da regolamento, in modo diverso per i vari gruppi e classi di appartenenza, per affrontare le diverse condizione stradali… asfalto, terra,  neve o ghiaccio!
Nei primi anni ’80 ho partecipato a diversi rally, come pilota, nell’ambito di rally nazionali, togliendomi tutte le soddisfazioni che sognavo da sempre: vivere in prima persona quella cosa che si chiama passione vera…provare quell’adrenalina “corsaiola” che vuol dire mettersi alla  prova nell’ambito delle corse in auto, dove l’imprevedibilità delle situazioni che si possono venire a creare sono all’ordine del giorno, del momento stesso…l’imprevedibiltà del tracciato, le difficoltà del percorso delle prove speciali cronometrate, della loro lunghezza.
Una errata valutazione delle note per esempio, un sasso non calcolato nel punto di corda che percorri, una macchia di olio che ti ritrovi a dover gestire inaspettatamente cercando di mettere in pratica  la reazione migliore…e tenendo sempre presente che chi fà il tempo migliore primeggia!
E’ brivido allo stato puro, e non da ultimo, tenendo presente che per fare risultato le gare vanno soprattutto portate al termine, cosa affatto scontata.
Dopo l’esperienza da pilota ho fatto anche da  navigatore…
Saprete che l’equipaggio è composto dal pilota e dal navigatore, quella persona che accanto al pilota riveste un ruolo  importantissimo nella gestione della gara stessa.
È colui che oltre a gestire la tabella di marcia, indicandone il percorso e facendo rispettare i tempi imposti dalla gara stessa, legge le note al pilota durante la prova speciale, cioè il tratto cronometrato.
Le note sono esattamente quelle indicazioni del percorso della prova speciale fatta  di allunghi veloci e non, curve, dossi, tornanti ecc. che il pilota deve affrontare ed eseguire nel migliore dei modi e nel miglior tempo possibile.
Un connubio di fiducia reciproca che se ben collaudato porta sicuramente ad ottenere i risultati sperati.
Purtroppo il navigatore e’ spesso quella parte dell’equipaggio non considerato a dovere, in quanto troppe volte la notorietà del pilota sovrasta quella del navigatore…succede che ci si ricordi e si indichi  il nome del pilota e non del navigatore…peccato perché e’ una parte essenziale del tutto.
Comunque devo dire che è stata una esperienza incredibile anche mettersi al fianco di un pilota di rally…provare di persona quell’adrenalina da cardiopalma stando seduti accanto…è stato qualcosa di straordinario!
In quella situazione capisci veramente cosa vuol dire “fidarsi” di qualcuno.
Da appassionato di auto da corsa in generale ma sopratutto di rally, attualmente seguo un equipaggio giovane e molto promettente.
Il pilota è il figlio di un mio caro amico fiorentino, un toscano come me, di nome Paolo Ciuffi: gran pilota di rally, plurivittorioso, proprietario di una scuols di pilotaggio ed istruttore di guida sicura e sportiva. La sua scuola, la “D6”,  si trova proprio a  Firenze ed e’ conosciutissima nel settore (per info www.d6group.it).
Come premettevo, il figlio si chiama Tommaso Ciuffi ed il suo navigatore è Nicolò Gonella: due ragazzi poco piu’ che ventenni, ma già imposti all’attenzione delle cronache rallyste in quanto veloci ed affidabili…insomma delle promesse vere!
Non per nulla l’equipaggio fa parte della cerchia ACI SPORT e sono reduci dal rally di Sardegna, un rally di caratura mondiale con tutti i protagonisti e miglior piloti al mondo in circolazione, dove hanno ben figurato nel primo giorno della gara con  tempi di assoluto rilievo, costretti poi ahimè al ritiro per problematiche meccaniche alla loro auto.
I ragazzi avevano ottenuto tempi addirittura di molto inferiori ad equipaggi con auto ben più potenti e perfomanti, tanto da relegar loro, prima dello sfortunato ritiro, il primo posto sia nella loro classe che nel gruppo di appartenenza, ossia il gruppo delle due ruote motrici.
Personalmente sono convinto che se manterranno l’attuale standard dei risultati fin qui ottenuti, l’impegno e la dedizione per questa meravigliosa disciplina automobilistica, saranno i futuri campioni di rally del nostro paese… e io saro’ il primo a tifare come un pazzo perché il Rally per me e’ davvero una passione da sempre!
Ne avremmo un gran bisogno, per riportare nell’Olimpo del mondo Rally quei gran bei risultati cui siamo stati abituati a cominciare dal grande equipaggio Munari-Mannucci…per chi non li conoscesse basta dare un occhio on-line e capire di che personaggi parliamo…e credo di aver detto tutto.
Viva le auto da corsa…viva i RALLY.
Col cuore, Giancarlo
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Un enorme grazie a Giancarlo, originario di Prato, che ora vive vicino a Milano ma torna spesso nella sua Toscana … che torto dargli???
Grazie per averci avvicinato ad un mondo cosi’ particolare e non conosciuto da tutti…e’ sempre bello vedere persone cosi’ energiche ed appassionate!
Laura & Sabrina

 

 

 

Cartoline self-made dall’Isola d’Elba

…Senza filtri e senza essere fotografi provetti…queste sono immagini tratte dalla mia vacanza appena terminata all’Isola d’Elba.

Da 30 anni torno qui, se posso nei mesi dove l’isola è al top della sua bellezza (maggio,giugno e settembre).

Bella, selvaggia al punto giusto…per tutti i tipi di vacanza. Tornarci non è mai banale…qualcosa di nuovo si scopre sempre!

A presto, Laura 20180617_115258

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Spiaggia di Zuccale
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Spiaggia di Zuccale
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I gatti: protagonisti incontrastati dell’isola
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La “chiesina” di Madonna della neve
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I colori al tramonto
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Golfo della Lacona

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L’acqua cristallina a Lacona e poi alla Biodola
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Spiaggia di Barabarca
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Lacona e sulla dx la chiesina di Madonna della neve
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Il golfo Stella

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Scorcio di Capoliveri
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Vista sul golfo di Lacona e sull’isola di Montecristo

 

Bla bla…take your time and respect yourself! (By Laura)

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Ciao a tutti cari amici,

forse perché sono in vacanza e mi trovo a godere della libertà di giornate senza impegni lavorativi, forse perché l’estate ha il sapore del relax e della libertà…fatto sta che oggi mi va di condividere con voi un pensiero che facevo spesso e che, finalmente da qualche tempo, riesco anche a domare nella pratica.

Il mio lavoro è a stretto contatto con molti clienti e, lo sappiamo tutti, una parte di essi (per fortuna una minoranza!) vive e chiede attenzione totalmente in accordo con i peggiori dei moti: “TUTTO e SUBITO”, “mi raccomando LO FACCIA COME PRIMA COSA”,  “L’ho cercata ma dove era?” …E via dicendo…

E non facciamo i perbenisti…i clienti stupendi, gentili e rispettosi esistono ma i soggetti prevaricatori ci sono, soprattutto nelle grandi città dove il Dio stress domina su tutto e tutti.

E poco importa se negli ultimi 10 anni proprio loro ti hanno ripetutamente detto che sei proattiva, veloce, praticamente insostituibile.

Se il giorno che hanno per l’ennesima volta bisogno di te, spesso anche per questioni che un bambino di 10 anni risolverebbe in cinque minuti da sé, sei da altri clienti, ammalata o impegnata in altri 200 lavori NON IMPORTA…devi mollare tutto e dar retta a loro, perché il resto può ovviamente attendere.

Scusate se sono molto tranchant su tale argomento ma lo sento davvero molto attuale e diffuso.

E purtroppo, questa piccola percentuale di persone, riesce a rovinare la nostra armonia lavorativa come fossero un esercito intero.

Ero personalmente arrivata, circa 3 anni fa,  quasi a voler lasciare il mio ruolo lavorativo che amo, a favore di un reparto senza contatto con i clienti, cosa possibile in una grande azienda.

Passavo un periodo di ripetute corse al pronto soccorso e non riuscivo a star bene, e mi è capitato di ricevere chiamate da ALCUNI clienti che, quando dicevo di essere in ospedale e di non sapere per quanto ne avrei avuto, senza nemmeno mostrare il minimo interesse si dimostravano scocciati e chiedevano come avrebbero fatto a risolvere questo o quello.

Certo, erano sempre gli stessi…quelli di cui già si conosce l’indole e che alla fine sono anche pochi ma vi assicuro…fa male.

Ero davvero sull’orlo della crisi (di nervi).

Ma un giorno un collega più “senior” di me mi ha detto di esserci già passato e di aver trovato dei consigli pratici validissimi nella lettura di un libro del quale sinceramente non ricordo i riferimenti…ma ricordo esattamente le dritte che Roberto mi indicò nel vedermi così stressata e che, giuro, mi hanno cambiato la prospettiva.

Mi piace l’idea di raccontarvele…penso che potrebbero aiutare molte/i di noi…sono semplici, forse scontate, ma metterle a fuoco e in pratica non è cosa da poco.

Innanzitutto il via che dà a certe persone il diritto si trattarci come loro “schiavetti” parte da noi e nemmeno ce ne accorgiamo:  nell’intento di mostrarci veloci rispondendo in tempo reale alle mail, sistemando tutto sempre in 3 secondi e mostrandoci sempre disponibilissimi stile “zerbino” , non solo creiamo precedenti che il cliente percepisce come standard, ma in più implicitamente diamo l’idea  di essere sempre piuttosto liberi e in attesa della loro “chiamata”. Anche se ovviamente non è la realtà.

Lungi da me dal consigliare di abbassare la nostra qualità lavorativa o “cazzeggiare” con tanto di menefreghismo annesso, questo mai, ma se le richieste  non sono così essenziali e non è un danno per il cliente affrontarle con la dovuta calma, allora possiamo rispondere alle mail anche un’oretta dopo, non appena liberi, o sistemare le incombenze non appena lo possiamo fare senza cardiopalma.

Anche per gli sms…chi dice che dobbiamo leggere e rispondere in 1 minuto se la questione non è vitale?

All’inizio forse il cliente in questione si mostrerà infastidito da questo nuovo approccio ma, se poi tutto viene eseguito alla regola e a lui “non è cambiato proprio nulla”…imparerà a capire che siamo persone impegnate, di valore, e che il nostro intervento è prezioso per lui come per gli altri clienti che, proprio come lui, ci desiderano (e che, grazie al cielo, hanno anche un modo carino e gentile).

Provare per credere…assumeremo ai suoi occhi un valore che prima non avevamo: professionisti validi, che provvedono sempre, MA appena possono, perché non siamo a SUA completa disposizione sempre e comunque.

Lo stesso vale con quei personaggi che per un nonnulla tendono ad alzare i toni o ad essere sgarbati: dare delle risposte coerenti, con toni educati ma anche secchi facendo capire che non siamo il pungiball dei loro malumori, li farà desistere in futuro dalla tentazione di trattarci male ogni volta che non hanno nessun altro a casa con cui farlo.

E ci rispetteranno 10 volte di più…ci percepiranno come persone di carattere pronte ad affrontare alla pari qualsiasi discorso.

Il cliente ha sempre ragione? Io direi…il cliente va coccolato e deve godere del miglior servizio possibile, ma sono finiti i tempi in cui valeva tout-cout quel detto. Troppa maleducazione diffusa a tutti i livelli deve portare ad un comportamento che tuteli non solo chi chiede, ma anche chi lavora…eccome!

Non sono politically correct? Pazienza … se sono brava a fare il mio lavoro non ne ho bisogno. E ancor più perché sono donna e giovane e in quanto tale attiro doppiamente questo tipo di atteggiamenti.

E il cliente in cuor suo lo sa…e non ti abbandonerà a favore di un gentilone impomatato che magari poi sa fare poco o nulla.

Ora sto meglio, lavoro sempre tanto, con gli alti e bassi di tutti, ma ho il rispetto intorno a me…e non mi pare poco! Never give up!

Un abbraccio! Laura

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Bla bla IMPACTO…come ti supero la prova costume!!

Ciao Amici…guardate cosa propone Get Fit Milano a soci e non soci, uomini e donne…per tonificarsi, velocizzare il metabolismo…insomma allenarsi in compagnia per la prova costume imminente o anche solo per divertirsi con un appuntamento diverso dal solito!!!

E’ sufficiente prenotarsi…e andare muniti di bottiglietta d’acqua, tappetino (facoltativo) e sorriso d’ordinanza.

Scommettiamo che qui si conosce anche una sacco di gente interessante? Magari ci conosceremo anche tra noi, visto che questo progetto ci stuzzica parecchio!

Sono sessioni da 30 minuti per tutti, ma proprio tutti! Allenatissimi o “bradipi da divano” che hanno voglia di darsi uno sprint.

Andate a leggere il programma…fa venir voglia di infilarsi pantaloncini e t-shirt e correre là!

Che belle queste idee, fanno sembrare le vacanze più vicine no?

HASTA LUEGO!!!

Laura & Sabrina

More info:

https://www.getfit.it/impacto-getfit-continua-per-tutta-lestate_284.jsp#.WyO73Pkzbcv

 

Il Bla Bla di oggi sei tu…w il BauClub!!

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Il bassotto Sesamo in un tenero abbraccio con la sua padroncina

Ciao Amici amanti degli animali, oggi pubblichiamo una chicca che ci fa scoprire Emanuela di Milano.

Che ci dice…ma lo sapevate che a Milano esiste un posto chiamato BauClub Educazione&Spa?

Che cosa è? Presto detto…UN ASILO PER CANI!🐕

Sappiamo che molti tra noi amano con la A maiuscola i loro amici a 4 zampe come Emanuela, padrona di un tenero bassottino, per cui ci sembra carino trasmettervi questa realtà che, soprattutto in una grande città come Milano, è una manna dal cielo (case piccole, pochissime con uno spazio esterno…ci siamo capiti).

A chi non è capitato di dover andare a qualche evento, tipo ad un matrimonio di amici o un impegno di lavoro, e trovarsi con il problema di affidare il proprio cane a parenti, conoscenti, vicini, ecc…che magari ci hanno aiutato altre volte …però insomma, mica si può sempre contare sugli altri no?!

Ma non solo…in quanti di voi hanno pensato di voler far entrare nella propria vita un cane ma hanno difficoltà a trovare giornate intere, soprattutto inizialmente, da dedicare alla loro educazione per fare in modo che la vita propria e quella del cane filino in armonia? (per il bene di tutti…del padrone, dell’animale e anche della casa, che spesso inizialmente viene “travolta” dall’ingresso dell’animale privo delle regole-base di comportamento).

Ecco, il BauClub è questo…e molto molto altro.

Con molta professionalità, in uno spazio di circa 300 mq, il vostro cane viene ospitato come si deve, in un ambiente pulito e sicuro per una giornata intera o anche solo per qualche ora, o anche volendo con una frequentazione fissa, proprio come all’asilo!

E attenzione…i ragazzi del BauClub possono anche passare a prendere il cane e riportarcelo a casa con un apposito “scuola bus” a misura di bau (cosa che Emanuela ha trovato di grande aiuto nelle sue giornate lavorative)!

Se andate a curiosare sul sito http://www.bauclub.it vedrete che qui per gli amici a 4 zampe c’è la possibilità di divertirsi e socializzare, di imparare e limare i tratti più difficili del proprio carattere (con tanto di pagellino periodico sui risultati!) e di farsi anche belli (toelettatura, vasca ozono, massaggi, ecc.).

Insomma…le cose belle piacciono a tutti…anche ai nostri piccoli amici, che di sicuro ringraziano per non essere lasciati chiusi in casa da soli quando, seppur a malincuore, non abbiamo alternativa…tornando a casa felici, divertiti e migliorati!

Qua la zampa! Ti porto al BauClub!

Grazie Emanuela e grazie a Sesamo! Aspettiamo dal prossimo lettore una nuovo racconto da condividere tra noi.

A presto, S & L